. madri
Arriva un momento in cui le mura domestiche, tanto care negli anni dell’infanzia e spesso rassicuranti nei turbolenti anni dell’adolescenza, diventano.. strette. Come un vestito di qualche anno fa, come quei jeans stupendi che dopo i 20 anni (e dopo i kili in più) non ti entrano più. Le mura diventano anguste, diventano soffocanti. Ma, più di tutto, diventano nido di rancori e discussioni tanto futili quanto fastidiose. Germoglia l’incomprensione con le due persone che ti hanno fatto crescere, che ti hanno nutrito, coccolato ed amato. E le discussioni dei 16 anni sembrano ciuffi di polvere in confronto a quelle che arrivano negli anni “post 20”. Non perché quest’ultime siano più importanti o più corpose..il livello di idiozia è identico a quello raggiunto in passato. Ma gli screzi diventano inesorabilmente più irritanti. I genitori invecchiano, tu cresci e cambi le tue priorità. Pensi all’amore, al sesso, agli esami, al futuro, ai rapporti che finiscono, alle amicizie dimenticate, alle esperienze nuove. Voglia di sperimentare, di buttarsi, di leccare l’aria d’alta quota, quella con la pressione sconosciuta.
E i due vecchiardi puntualmente ti interrompono ricordandoti, con tono ovviamente pesantemente infastidito (data l’estrema importanza della questione) .. che non hai ancora fatto il letto (ehssì, dopo 2 ore che ne sei uscito, se non lo rifai, si autodistugge). Che non hai messo l’auto in garage (sai, ad Alzano Lombardo è pieno così di sanguinosi criminali che non aspettano altro che rubare una 500 del 1994). Che non hai sistemato il phon dopo averlo usato (eh bè, da spento emana un getto di calore talmente intenso da incendiare gli asciugamani). Che non hai tolto il dvd dal videoregistratore (ovviamente un dvd inserito in un videoregistratore spento può mandare in cortocircuito una città intera). Non mi dilungherò con altri esempi, il succo della questione è cristallino. Perché, perché, le madri in fase post-menopausa, anziché godersi una meritata pensione ricamando e guardando telenovele spagnole, passano la giornata lacerando la pazienza di figli e mariti? Perché? Perché si tediano lavando piatti che poi vanno in lavastoviglie, spostando divani per pulire sotto, facendo sei lavatrici al giorno e lavando magliette che son state messe una sola volta, o addirittura messe solo in valigia? Quale bizzarro meccanismo scatta nelle loro veterane menti per indurle ad assumere atteggiamenti così imbecilli?
Qualche scienziato indaghi, grazie.

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